mercoledì 30 ottobre 2013

Tu non rispondi più al telefono...

No, in realtà non sei tu, sono io.
Non rispondo più. E Luca Bianchini nel suo post mi ha fatto un ritratto perfetto!

Perché?

Secondo me è la reazione, un po' scontata, a quello che accadeva fino a poco tempo fa: io rispondevo sempre. Mentre ero in riunione con altre persone, mentre ero concentrata a scrivere un articolo, a pranzo, in quei 15 minuti di strada tra casa e asilo, praticamente quasi gli unici che passavo con mio figlio, a cena, durante le vacanze, la vigilia di Natale! A Natale!

Perché secondo me è stata proprio un'onda: soprattutto chi lavora online, con la famosa attitudine "always on" che avevo anche messo nel cv con tanto orgoglio, ha finito col convincere davvero tutti gli altri che le porte potessero essere sempre aperte: se hai pubblicato un tweet proprio ora avrai anche il cellulare in mano ti chiamo, che problema c'è.
Nessuno.

Se non il fatto che ora quando squilla il telefono mi viene l'ansia: cosa vogliono tutti da me!!!!!
Tendenzialmente niente ma per sicurezza non rispondo. Poi richiamo eh... quando mi sono calmata!

Il problema è che le telefonate mi sembrano sempre fuori luogo.

I messaggi fastidiosi.

Skype? L'uso dello status "occupato" è inutile.

Le email... troppe!


Ok, ho capito: devo cambiare lavoro.










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