sabato 31 dicembre 2011

Perché ho un blog

C'è una bella iniziativa di Andrea Contino e poi in questi giorni se ne parla tanto, della vita del blog, di come sta morendo e di come risorgerà (vd #risorgiblog), poi è anche il 2011 è finito e si tirano le somme.

Io ho un blog, anzi ne ho avuti diversi, su splinder, su libero, una parentesi su msn, e poi dal 2008 sono qua. Ho avuto anche un periodo in cui ho scritto poco, quasi per niente: non ne avevo il tempo, ma non il tempo di scrivere, il tempo di appuntarmi cose belle, cose piacevoli.
Perché per me è sempre stato così, uno spazio dove raccontare le cose che mi accadevano, quelle che mi colpivano, quelle che mi facevano pensare e sorridere, l'ho usato un po' come segnalibro, un po' come un diario.

Ho poi scoperto che il mio blog è stato utile a qualcuno.
Più spesso è stato utile a me, è stato un filo conduttore di questi ultimi miei anni, un modo per tenere traccia di quello che sono stata e sono. E poi

mi ha fatto conoscere persone curiose e interessanti
ho imparato a lavorare all'uncinetto
ho partecipato a tanti eventi
ho trovato una scusa per cucinare più spesso
ho avuto voglia di partecipare a progetti importanti
ho anche trovato lavoro

Quindi il mio blog andrà avanti nonostante la crisi, perché di cose belle da imparare e da condividere so che ce sono ancora.
Ci vediamo nell'anno nuovo allora.









giovedì 29 dicembre 2011

Burro di mele

Mettersi in cucina fa star bene, tagli un chilo di mele, pesi lo zucchero, assaggi qualche granello di melograno e ti ricordi che tuo papà ti ha detto che porta fortuna, ma solo a capodanno? non lo so ma per sicurezza mangialo, inizi a mescolare con il cucchiaio di legno, che non graffia la pentola, e non fa rumore, ché anche quasi mezzanotte, e poi la cannella che ti va nel naso, e continui a mescolare, poi prendi il passaverdure, hai tutto il tempo, e poi mescoli mescoli ancora, assaggi, prendi i barattoli, spegni il fuoco. assaggi ancora. hai sonno, buonanotte

La ricetta è di Lydia, Tzatziki a Colazione

Altre foto su Flickr







martedì 27 dicembre 2011

Il Nopron e il sonno dei bambini

Hanno ritirato il Nopron dal mercato e sono contenta.
Meno per tutte le mamme che ho conosciuto in questi anni di forum, blog, community, e che lo hanno dato ai loro bambini.

Io ho un bimbo di 4 anni e il suo punto debole è sempre stato il sonno.
Avevo l'ansia al solo pensiero di andare a dormire per quante volte si svegliava. Ma è passato.
E non ho dato il Nopron come mi è stato a volte consigliato non perché io sia una gran madre ma perché mi son fidata del mio istinto che tanto spesso viene soffocato dai mille pareri medici dati con fin troppa leggerezza, o peggio dati da medici influenzati dalla case farmaceutiche.

Certo se si riuscisse in generale anche ad invertire questa tendenza per la quale ogni problema si può risolvere con una pastiglia da ingoiare sarebbe ancora meglio, ma lasciamo perdere, tanto questa volta sembra che la pastiglia facesse più male che è bene e hanno scelto altri per noi. Che fortuna.

Ah io avevo scritto il post Il sonno del neonato, quando dormire o non dormire fa la differenza, per MammeAcrobate ormai diverso tempo fa.
Tutti utili consigli anche se, col senno di poi, vorrei sottolinearne un aspetto: tantissimi bimbi non dormono la notte, è così, c'è poco da chiedersi il perché; la bella notizia è che poi miracolosamente dormono, tutti.
E' la natura.

E se vi consola siamo tutte nella stessa barca, e a volte saremo tutte sullo stesso forum, in piena notte, a sfogarci.


mercoledì 21 dicembre 2011

L'orto in casa

Poche settimane fa si è parlato, pochissimo, di una mega truffa tutta italiana sui prodotti biologici: dal 2007 sono state vendute 7000 tonnellate di prodotti etichettati bio che in realtà erano normalissimi prodotti italiani e stranieri.
Io nel tempo ho anche dimenticato la definizione di biologico, so solo che l'esigenza di mangiare sano diventa forte e non sappiamo bene cosa fare, scegliere bio ci ha messo a posto la coscienza per un po', ma forse non basta.
Il fatto è che mangiare bene non è solo leggere bene un'etichetta, è sedersi a tavola, è preferire il fresco al surgelato, conoscere la frutta e la verdura di stagione, perché mai mangiare le fragole in pieno inverno?, e i prodotti tipici? mangiare sano è anche viaggiare e assaggiare...

Consigliano di accorciare la filiera tra consumatore e produttore.
Non è facilissimo, chi ha tempo di andare per cascine a scegliere le mele?

Io ho deciso di affidarmi a qualcun altro, che raccoglie per me, e che mi porta tutto a casa: Via Dei Campi

Ieri prima consegna. E ora non resta che cucinare.



giovedì 15 dicembre 2011

Bambini al computer


Tutti sappiamo dei rischi che si corrono stando dietro al pc: dal banale spam al virus, a tutte le palle che vengono raccontate e che devi filtrare, a fastidiose molestie e non parlo solo di sesso, parlo di aggressività, di diffamazione etc etc.

Anche noi adulti a volte facciamo fatica a gestire certe situazioni, ma spesso ce la caviamo con molta diplomazia sia verso il tecnico che ci deve recuperare tutti i dati perché non abbiamo installato l'antivirus e ci si è sputtanato il pc sia con il cretino che decide di insultarci ogni volta che entriamo nel forum delle mamme preferito.
Certo c'è anche di peggio. E soprattutto i bambini non hanno tutti gli strumenti per affrontare questo mondo.

Ci ostiniamo a pensare che internet, i social network, non siano come la vita reale: non credo sia così.
Per me come accompagnerei mio figlio la prima volta che va in oratorio così lo vorrei accompagnare quando entrerà la prima volta su facebook.

Stessi pericoli, ne sono sicura.
Stesse opportunità? Ehm non so... L'oratorio proprio non mi convince!

Diciamo che finirà che magari all'oratorio non lo manderò proprio, non so, e il web... il mio bambino ne saprà più di me a breve, ma se ho tempo di scrivere ora qua, voglio avere anche il tempo di mettermi affianco a lui e spiegargli come comportarsi.



Questa è una guida per i genitori e per i ragazzi pubblicata proprio in questi giorni sul sito SicuriNelWeb curata da Aemcom

Da leggere

giovedì 8 dicembre 2011

Natale a Milano

Si sentono sempre dire quelle frasi, ah il Natale a NewYork è bellissimo, ahh il Natale a Parigi è bellissimo, ah il Natale a Napoli è bellissimo! Si dice sempre. Non so se è vero, perché non ne ho vista nessuna di queste città a Natale.

A Natale a me piace stare a Milano.
E quando mi chiedevano perché, non lo sapevo neanche io, non so l'atmosfera, dicevo, il freddo, le luci... Quest'anno luci non ce ne sono. L'austerity. E non voglio fare quei discorsi spicci tipo su cos'altro potevano risparmiare, ho intravisto iniziative interessanti a Milano, niente da dire*
Però Milano senza luci è triste e la "magia" del Natale si perde un po' troppo.
Meno male che hanno fatto l'albero in Duomo.
Anche noi l'abbiamo fatto, e più cresce Gabriele e più mi sembra piccolo, e appena attaccate le luci si sono fulminate tutte! Domani le ricompro, alla faccia della crisi.





venerdì 2 dicembre 2011

A casa con i bambini

Mi sto depurando.
Mi sono tolta un peso, sto voltando pagina.
E oggi sono a casa con il mio bambino, ho davanti un weekend fatto palline di natale.
Non ero preparata e in casa non avevo nulla per fare i famosi "lavoretti" che tutte le mamme fanno con i loro bambini e che i bambini si aspettano quando si è costretti a stare in casa (perché non vogliono mai andare all'asilo ma quando li tieni a casa si stufano dopo i primi 11 minuti, in media)
Abbiamo fatto i biscotti ieri e ne abbiamo bruciate due teglie; "abbiamo": ho bruciato, visto che lui mi ha ricordato entrambe le volte dei biscotti in forno mentre io entrambe le volte ero distratta da facebook, twitter e affini!
Oggi voleva fare l'albero di natale che è chiuso in un luogo quasi inaccessibile e allora ne abbiamo fatto uno di carta, anche perché in casa nostra i giornali non mancano mai.
Sono stata però capace di usare la repubblica di oggi che non avevo ancora letto, pur avendo praticamente tutte quelle dell'ultimo mese.
E ora riproviamo con i biscotti!
Però ci stiamo divertendo! E io sto bene.


Biscotti di Natale alla vaniglia e fragola*  

Ricetta per circa 50 biscotti
400gr di farina
200gr di zucchero
200gr burro
1 uovo intero + 1 tuorlo
2 cucchiai di yogurt alle fragole
vaniglia (estratto o baccello)
1 cucchiaino di lievito

mescolare il burro con lo zucchero, montarlo un po' con una forchetta
aggiungere le uova, lo yogurt e la vaniglia
setacciare la farina con il lievito e mischiatela al composto di burro e zucchero
lasciare riposare in frigorifero per un'oretta
stendere la pasta, tagliare i biscotti e infornare (forno già caldo 180°)
attenzione a tirarli fuori dal forno appena dorati

* il gusto alla fragola è stato un caso. ci volevano una paio di cucchiai di panna ma Gabri aveva aperto uno yogurt e non l'aveva finito quindi ho usato quello. ho assaggiato l'impasto (e anche quelli bruciacchiati di ieri) e sembrano buoni :)

[aggiornamento del giorno dopo] Sono Buoni!!


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